Temi centrali del film sono il doppio, l’alternanza tra sogno e realtà, verità e menzogna, elementi questi perfettamente espressi dalla psicologia e dai comportamenti dei protagonisti. L’omicidio di Laura (Gene Tierney), uccisa con un colpo d’arma da fuoco sul volto e resa così irriconoscibile, mette in moto le indagini della polizia. Il detective Mark McPherson (Dana Andrews) conosce la vittima solo attraverso un ritratto, ma così coinvolgente da farlo innamorare. L’uomo inizia a investigare e individua infine l’assassino nel giornalista Waldo Lydecker (Clifton Webb). Il colpo di scena finale, però, rivela che non è Laura a essere stata uccisa, ma una giovane modella trovatasi per sbaglio al posto della vittima. L’eleganza formale del film viene premiata con l’Oscar alla fotografia di Joseph LaShelle.
Nel 1944, oltre a Vertigine, vengono realizzate altre due pellicole – La donna del ritratto (Fritz Lang) e La donna fantasma (Robert Siodmak) – nelle quali il personaggio femminile è presentato attraverso un suo ritratto.
Titolo Originale: LAURA Regia: Otto Preminger Interpreti: Gene Tierney, Dana Andrews, Clifton Webb, Vincent Price Durata: h 1.28 Nazionalità: USA 1944
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